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facciata con infissi in alluminio, come chiedere bonus

Il nuovo anno si apre con una novità: il bonus facciate 2020 previsto dalla legge di bilancio n° 160 del 2019. Con il nuovo bonus rifacimento facciata sarà possibile eseguire lavori sulle strutture opache, con una detrazione del 90% sulla spesa sostenuta.

Grazie al bonus facciate 2020 edifici privati e condomini potranno ritinteggiare l’intera facciata con un ritorno del 90% in dieci anni. Entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto l’Agenzia delle Entrate pubblicherà il testo attuativo e una guida per accedere alla detrazione

Ma vediamo insieme quali sono i requisiti per ottenere il bonus facciate 2020 e di cosa si tratta.

Bonus rifacimento facciata: cos’è

Il primo gennaio 2020 è entrata in vigore la nuova Legge di Bilancio n.160/2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 Dicembre 2019. Al suo interno troviamo tutte le manovre dedicate al risparmio energetico e alla ristrutturazione degli edifici. Tra questi vi è il Bonus Facciate 2020, una novità per il mondo dell’edilizia, ma anche per chi amministra le spese condominiali.

La legge di bilancio tratta del super bonus nell’articolo 1, dal comma 219 al comma 224. Ivi è scritto che per quest’anno, fino al 31 dicembre 2020, c’è la possibilità di usufruire di un bonus fiscale per le facciate del 90%.

Ci sono naturalmente delle condizioni da rispettare: tutte le spese documentate nel 2020 relative agli interventi di recupero o di restauro della facciata. Ma quali sono i requisiti per ottenere il 90% della detrazione?

Bonus ristrutturazione facciate: quali sono i requisiti

L’articolo 1 comma 219 introduce la detraibilità dell’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche del 90% sulle spese affrontate per i lavori sulle superfici opache degli edifici. Queste spese, però, devono essere documentate, esattamente come tutte quelle che comportano una detrazione. Infatti, l’assenza della dovuta certificazione e documentazione comporta l’esclusione.

Quali sono i lavori che interessano la nuova agevolazione? Gli interventi riguardano la sola pulitura o tinteggiatura esterna delle facciate ubicate in zona A o zona B. La prima zona riguarda i centri storici, artistici o di particolare pregio. Invece, la seconda zona comprende i territori urbani.

In questo articolo sul bonus facciate 2020 Sole 24 Ore fa un po’ di chiarezza sulla distinzione delle zone. Ad ogni modo, per capire qual è la zona dell’immobile di vostro interesse, è necessario consultare le norme tecniche di attuazione del regolamento edilizio del comune dove è sito l’immobile e verificare la zona.

E se gli interventi non interessano soltanto la tinteggiatura e la pulitura?

Bonus facciate Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate specifica come comportarsi nel caso in cui i lavori influenzino la facciata dal punto di vista termico.

Infatti, se venisse effettuato un intervento che comporti lavorazioni sulle facciate influenti sotto il profilo termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco delle superfici disperdenti lorde complessive dell’edificio, tali interventi devono rispettare i requisiti minimi previsti dal decreto ministeriale 26 giugno 2015.

Oltre ai valori di trasmittanza devono essere rispettati anche i requisiti necessari per l’isolamento termico degli involucri, previsti dalla tabella 2 allegato B decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 11 marzo 2008.

Bonus facciate 2020: Enea pubblica la guida alle detrazioni

Il 25 marzo 2020 ENEA, Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, ha pubblicato il vademecum per usufruire del Bonus Facciate 2020.

Il vademecum riporta i requisiti minimi per poter accedete alla detrazione facciate. Si tratta di tutta una serie di documenti da inviare a ENEA per poter usufruire di un’agevolazione pari al 90% della spesa sostenuta.

Il vademecum sul bonus facciate detrazione, però, esclude la possibilità di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura. È un’agevolazione ripartita nei canonici 10 anni, a patto che siano riportate tutte le comunicazioni necessarie per accertare la spesa sostenuta.

Chi può accedere al contributo?

Tutti i contribuenti che:

  • abbiano sostenuto le spese per la riqualificazione energetica dell’edificio esistente;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Per quali edifici?

  • Tutti gli edifici di qualsiasi categoria catastale o destinazione d’uso;
  • Gli edifici devono essere esistenti, cioè il bonus non vale per le nuove costruzioni;
  • ubicati nelle zone A o B, come stabilito dall’articolo 2 del D.M. 1444/1968;
  • Possono essere condominiali o meno.

Documentazione necessaria

Per usufruire dovrai conservare alcuni documenti:

  • Scheda descrittiva dell’intervento da inviare all’ENEA;
  • Documentazione di tipo tecnico (scheda descrittiva dell’intervento, asservazione, A.P.E., relazione tecnica, schede tecniche di materiali dei componenti edilizi impiegati);
  • Documenti di tipo amministrativo (delibera dell’assemblea, nel caso in cui si tratti di lavori condominiali, fatture, eventuali ricevute di bonifici);
  • Stampa dell’e-mail trasmessa a ENEA, che contiene anche il codice CPID per garantire che sia stata inviata la comunicazione.

Per tutti i dettagli puoi trovare la Guida al Bonus Facciate 2020 sul sito dell’Agenzia dell’Entrate.

Bonus facciate 2020, un riepilogo

Il bonus facciate 2020 vale soltanto per le superfici opache, quindi gli infissi non rientrano nel super bonus. Per strutture opache il decreto specifica che si tratta di facciate, ornamenti, fregi, balconi.

Quindi, tali lavori riguardano:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • rifacimento di balconi o ringhiere;
  • recupero di marmi di facciata o decorazioni.

La detrazione è divisa in 10 anni e spetta sia a condomini sia alle facciate di una casa privata. Dunque, l’obiettivo evidente della norma è quello di migliorare l’aspetto delle città e, di conseguenza, anche la percezione che si ha di essa.

Una città abbellita e vivibile dona un maggiore senso di benessere e invoglia le persone a seguire comportamenti più virtuosi.