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Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico sono un incentivo efficace per ridurre il dispendio energetico degli edifici. Di conseguenza, esse rappresentano una soluzione ecosostenibile in grado di ottimizzare lo sfruttamento delle risorse energetiche del nostro Paese.

Ma in cosa consiste l’Ecobonus 2019 e quali sono gli interventi di riqualificazione energetica di cui tanto si parla? Ne parliamo in questa guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico partendo proprio dal bonus energetico.

Cos’è il Bonus energetico?

La legge risparmio energetico n. 145/2018 è la legge di bilancio che ha prolungato i termini per usufruire delle agevolazioni fiscali. Si tratta di un bonus che permette a chi lo richiede di ottenere una detrazione fiscale sulle spese volte al miglioramento energetico della propria casa.

Inoltre, anche i condòmini possono usufruire dello sconto su tutti i lavori svolti su parti comuni di edifici esistenti. E, anzi, per questa particolare agevolazione, le detrazioni sono maggiori ed è possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2021.

Quindi, per chi esegue lavori in casa per ridurre la spesa energetica può fruire di diverse detrazioni fiscali a seconda del tipo di intervento. Ve li illustreremo a breve.

Quali sono le detrazioni fiscali per il risparmio energetico

Ecobonus-2019

La misura delle detrazioni varia in base al tipo di intervento e alle parti dell’unità immobiliare. Infatti, per i condomini la detrazione sale fino al 70% o 75% e può arrivare all’85% se vengono svolti lavori per ridurre i rischi sismici dell’edificio.

Di seguito riportiamo le percentuali di detrazioni sulle spese affrontate a partire dal 1° gennaio 2018:

  • 50%: le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico scendono al 50%, rispetto agli anni precedenti, per gli interventi relativi a serramenti e impianti di climatizzazione invernali. In particolare, possiamo usufruire delle detrazioni con l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • 65%: possiamo usufruire di questa percentuale nel caso in cui volessimo sostituire impianti di riscaldamento esistenti con impianti ibridi o generatori di aria calda a condensazione. La caldaia deve essere classificata almeno in classe A e deve avere sistemi di termoregolazione evoluti.

Invece, per quanto riguarda le parti comuni di edifici le detrazioni ammontano al:

  • 70%: per gli interventi sull’involucro edilizio;
  • 75%: per i lavori volti a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio d’estate e d’inverno.

Queste ultime agevolazioni fiscali per il risparmio energetico per i condomini valgono per le spese affrontate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021.

Beneficiari agevolazioni fiscali risparmio energetico

Chi può avvalersi delle detrazioni?

L’Agenzia delle Entrate è chiara su questo punto e afferma che:

“possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.”

Pertanto, i beneficiari sono:

  • Persone fisiche
  • Società di persone
  • Società di capitali
  • Associazioni tra professionisti
  • Enti pubblici e privati, eccetto quelli che svolgono attività commerciale
  • Istituti autonomi per le case popolari
  • Condòmini
  • Gli inquilini

Interventi di riqualificazione energetica

Abbiamo parlato di Ecobonus e di beneficiari. Ma quali sono gli interventi di riqualificazione energetica per i quali richiedere le agevolazioni?

interventi-di-riqualificazione-energetica

Per richiedere la detrazione la condizione necessaria è che i lavori vengano svolti su immobili o edifici già esistenti. Gli interventi per ottenere lo sconto dall’Irpef o dall’Ires sono molteplici ed hanno come obiettivo quello di migliorare le prestazioni energetiche della casa.

In particolare, gli interventi per ottenere il bonus riqualificazione energetica devono ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento. Oppure migliorare le prestazioni termiche dell’edificio, ad esempio, sostituendo i vecchi infissi. Oltre a questi interventi sono stati introdotti anche quelli relativi alle schermature solari e alla climatizzazione invernale.

In questo articolo ci soffermeremo su due interventi che ci sembrano più interessanti al caso nostro: quello sugli involucri e quello sulle schermature.

Detrazione risparmio energetico sugli involucri

La detrazione relativa agli interventi sull’involucro edilizio di parti o interi edifici esistenti copre una spesa massima di € 60.000.

Tali interventi riguardano:

  • Coperture e pavimenti;
  • Pareti esterne;
  • Portoni, finestre e infissi che rispettano i valori di trasmittanza indicati dalle norme vigenti.

Per quanto riguarda gli infissi, sono inclusi anche quegli accessori che possono migliorare le prestazioni energetiche del serramento. Così come parti del serramento, ad esempio il cassonetto.

È d’obbligo sottolineare che possiamo usufruire delle agevolazioni soltanto se la sostituzione del vecchio infisso determina un reale miglioramento delle prestazioni energetiche. Infatti, nel caso in cui la trasmittanza del nuovo infisso sia uguale o inferiore a quella precedente non sarà possibile ottenere l’agevolazione.

Detrazioni fiscali 2019 sulle schermature solari

Per quanto concerne le schermature solari, che rappresentano un ulteriore strumento per ridurre la spesa energetica di un edificio, le detrazioni ammontano al 50% dell’importo totale lordo.

Il valore massimo della spesa ammonta a 60.000 € e riguarda schermature solari, ma anche chiusure oscuranti. Inoltre, per ottenere la detrazione fiscale è necessario che tali sistemi oscuranti siano installati a protezione di una superficie vetrata.

Non importa se il sistema è installato all’interno o all’esterno. L’importante è che l’edificio sia esistente.

Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico: sconto in fattura

A partire dal 30 giugno 2019 i contribuenti possono usufruire di una nuova opzione disposta dal Decreto Crescita 2019.

detrazioni-fiscali-risparmio-energetico

Stiamo parlando della cessione del credito che permette all’utente finale di ricevere uno sconto in fattura. Quindi, non solo condomini, opzione già attiva, ma anche per singoli privati.

Parliamo della legge di conversione del 28 giugno 2019, del testo del decreto del 30 aprile 2019 n. 34 pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal 30 giugno. In seguito, il 31 luglio 2019 è stato pubblicato il provvedimento attuativo redatto dal Direttore dell’Agenzia dell’Entrate in merito all’articolo 10 del d.l. 34/2019.

Sconto in fattura: tipi di intervento

I tipi di intervento idonei alla cessione del credito sono sostanzialmente tre:

  • tutti gli interventi di efficientamento energetico: solaio termico, cappotti termici, sostituzione di infissi, di impianti di generazione di caldaia a condensazione, a pompa di calore e a biomassa;
  • gli interventi che adottano misure antisismiche nelle ristrutturazioni edilizie (Sismabonus);
  • interventi ricadenti al Bonus Casa.

Ecobonus 2019: in cosa consiste sconto in fattura

Lo sconto in fattura è l’alternativa alla detrazione fiscale per il risparmio energetico, che gli utenti finali ricevono nell’arco di 10 anni. Invece, con la cessione del credito (leggi sconto in fattura) è possibile fare uno sconto di pari importo alla detrazione fiscale prevista. Tuttavia, lo sconto non è obbligatorio per l’installatore.

Quindi, se al cliente spetta una detrazione fiscale pari al 50%, l’installatore, se d’accordo, può fare direttamente uno sconto uguale alla percentuale di detrazione sulla fattura. L’installatore, poi, potrà utilizzarlo come detrazione dalle proprie tasse, ovvero in forma di credito d’imposta rateizzato in cinque anni.

In alternativa, l’installatore potrà cedere credito fiscale acquisito ai suoi fornitori di beni e servizi. Tuttavia, il fornitore, se è d’accordo ad acquisire il credito, non potrà cederlo a sua volta a terzi.

In ogni caso, il credito non può essere ceduto alle banche.

Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico sono considerate dagli esperti del settore edilizio un importante fattore economico. E ciò perché il bonus fiscale rappresenta non soltanto uno stimolo all’innovazione, ma anche un modo per abbattere la spesa energetica di un intero Paese.

Infatti, da anni i contribuenti scelgono il bonus energetico per usufruire delle detrazioni fiscali. In questo modo, si sceglie di migliorare la qualità ambientale e contribuire attivamente a ridurre il dispendio energetico degli edifici.

Per ottenere le detrazioni hai tempo fino al 31 dicembre 2019. Scrivici per saperne di più.