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posizione strategica infissi per l'home office

Come portare l’ufficio a casa e attuare una corretta illuminazione interni?

Nel corso del 2020 molte persone hanno dovuto fronteggiare l’emergenza Coronavirus adattandosi alle necessità dei tempi. Tra le contingenze più forti c’è quella legata al salto tecnologico che ha caratterizzato tutte le fasce d’età portando alla diffusione del lavoro da casa. Ciò ha reso necessario per molti, ripesare gli spazi abitativi e immaginare una nuova gestione degli interni, funzionale ad ospitare anche l’ufficio in casa.

Insegnanti, dipendenti pubblici, lavoratori hanno iniziato a lavorare in smart working. Alcuni hanno subito la metamorfosi in modo rapido e non soltanto grazie alle conoscenze pregresse sul mondo della digitalizzazione. Infatti, chi ha avuto la meglio sono stati coloro i quali avevano uno spazio dedicato al lavoro con tanto di corretta illuminazione interni. Infatti, ciò che è più difficile dello smart working non è il prendere familiarità con piattaforme sconosciute. È, piuttosto, la scelta di una postazione idonea alla concentrazione e all’attenzione che necessita qualsiasi lavoro.

Ecco perché in questo articolo parleremo dell’ufficio in casa e della giusta illuminazione interni, fornendo alcuni utili consigli a chi lavora da sempre in remoto e a chi, costretto dalle contingenze, vorrebbe ricavare un angolo ufficio in salotto o altrove in casa.

Illuminazione degli interni: cosa sapere

La corretta illuminazione interni è un fattore da considerare con attenzione. Infatti, le condizioni di luce di una stanza influenzano il rendimento sul lavoro: se c’è troppo buio l’attenzione cala drasticamente.

Per questo motivo, si cerca sempre di sopperire alla mancanza della luce naturale installando lampade e faretti a incasso. Quest’ultima tipologia di illuminazione interni consente di utilizzare lampadine a risparmio energetico ed elimina l’ingombro di una lampada da pavimento.

Naturalmente non bisogna esagerare con l’installazione di lampade, anche per non sforare sulla bolletta. Infatti, l’ottimale è ristrutturare casa o progettare gli ambienti sfruttando al massimo la luce naturale.

Ciò può essere fatto attraverso il corretto utilizzo di sistemi di vetrazioni, sistemi oscuranti e schermature solari come persiane, scuri e tapparelle.

Le prestazioni luminose dipendono dalla posizione e dalla forma della finestra da dare in risposta a una determinata esposizione. Ovvero, bisogna tenere conto degli aspetti climatici e dell’esposizione solare della casa prima di progettare la disposizione e la geometria degli infissi di casa.

Tutto ciò è utile per una corretta illuminazione interni e per iniziare a pensare all’ufficio in casa.

Organizzare l’ufficio in casa: i fondamenti

All’inizio avevamo parlato del fatto che le difficoltà dello smart working consistono in special modo nella scelta di un punto della casa idoneo e una corretta illuminazione interni. La concentrazione è tutto per svolgere le numerose attività che richiede il lavoro di ufficio.

La difficoltà consiste nel trovare un posto illuminato correttamente, con una buona insonorizzazione e la pace della solitudine. Questo può essere difficile, soprattutto se i figli (tuoi o dei vicini) giocano e corrono per tutta la casa.

Trovare la soluzione può essere semplice quando si dispone di una camera da riorganizzare in chiave home office. Quello che ti serve è una scrivania, una sedia ergonomica, la lampada da tavolo e una finestra. Non dimenticate di munirvi di tende oscuranti, perché troppa luce potrebbe creare dei fastidiosi riflessi sugli schermi dei vostri dispositivi.

Caso a parte è quello delle persone che non dispongono di uno spazio isolato nella propria casa. In questo caso può essere utile avvicinare un tavolo in prossimità di una finestra o di un balcone. Munitevi anche in questo caso di una lampada da tavolo e armatevi di tanta pazienza.

Lo smart working per chi non è abituato può essere un’impresa ardua. Ma con i giusti accorgimenti si può trovare una soluzione sopportabile.