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porta tagliafuoco con marcatura ce

A partire dal 2 novembre le porte tagliafuoco devono essere munite di marchio CE.

Come sappiamo il marchio CE conferisce al prodotto immesso sul mercato la garanzia di qualità e legalità. Tutti i prodotti che non sono muniti di questo marchio non possono circolare nel mercato europeo, poiché non rispettano i requisiti minimi stabiliti per legge.

A partire dal 2 novembre 2019, dunque, la marcatura CE sulle porte tagliafuoco è obbligatoria e con essa anche la DoP ovvero la Dichiarazione di prestazione. Vediamo di seguito normativa e dettagli.

Marcatura CE delle porte tagliafuoco

L’obbligatorietà della marcatura CE porte tagliafuoco ha fatto emergere una serie di domande. Prima di immergerci in tali dubbi è necessario prendere in considerazione le norme che regolamentano questo tipo di serramento.

Nell’ottobre del 2016 è stata confermata l’entrata in vigore del marchio sulle porte antincendio. La data prevista era il primo novembre 2016, poi nuovamente prorogata al 1° novembre 2019. La norma in questione è la EN 16034, inerente alle porte esterne pedonali resistenti al fuoco.

Su quali porte vige l’obbligo di marcatura CE?

Quindi sono escluse le porte interne? Sì. La norma EN 16034 si applica esclusivamente sulle porte soggette alla EN 14351-1 e alla EN 13241.

Ricordiamo che la norma EN 14351-1 si riferisce alle porte pedonali esterne, alle finestre, porte finestre, porte esterne sulle vie di fuga, lucernari o finestre da tetto, finestre a nastro, finestre accoppiate e finestre doppie.

Invece Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage sono soggette alla norma EN 13241.

  • UNI EN 14351-1:2006+A2:2016 “Finestre e porte — Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali — Parte 1: Finestre e porte esterne pedonali”;
  • UNI EN 13241:2003+A2:2016 “Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage — Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali”.

Quindi, sono escluse le porte tagliafuoco e tagliafumo per interni.

Marcatura CE delle porte su vie di fuga

La marcatura CE porte tagliafuoco ricade anche sulle porte installate sulle vie di fuga. Si tratta di serramenti destinati a facilitare la fuga delle persone dall’edificio in caso di incendio o altra emergenza.

Il Decreto Ministeriale 3 novembre 2004 definisce il concetto di via di fuga (o di esodo, di emergenza o di uscita). Una via di fuga, dunque, è un “percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro”.

La norma di prodotto UNI EN 14351-1 ha attributo alle porte esterne pedonali poste su vie di fuga il livello di attestazione della conformità 1. In altre parole, a differenza di quanto succede per gli altri serramenti, per quelli posti sulle vie di esodo è prevista una maggiore severità.

Infatti, la norma richiede che sia un Ente Notificato a rilasciare la documentazione che attesta la conformità del prodotto ai requisiti minimi stabiliti per legge. In questo caso, quindi, la Dichiarazione di Conformità prende il nome di Certificato di Conformità.

L’importanza del marchio sulle porte REI

Il mondo dei serramenti è costellato di leggi che formano un ricco sistema normativo e burocratico. Tuttavia, queste norme non devono essere viste come un ostacolo alla attività dei serramentisti. Esse sono, invece, un modo per dimostrare la qualità e la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato.

Soprattutto per quanto concerne la sicurezza antincendio le norme si susseguono. Tra queste ve n’è una molto importante: la norma UNI 9723:1990/A1 – Resistenza al fuoco di porte ed altri elementi di chiusura. Si tratta della norma di riferimento per le porte tagliafuoco.

Insieme alla EN 16034, la norma UNI 9723 presentano una classificazione simile per le porte tagliafuoco. Nella prima norma viene espressa con il simbolo EN, nella seconda la classificazione si esprime in REI. Ovvero: resistenza strutturale, ermeticità e isolamento.

La marcatura CE delle porte tagliafuoco costituisce un’ulteriore qualifica che accerta la qualità, la sicurezza e la resistenza di questi prodotti.