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Ecobonus 2020

Ecobonus rinnovato per tutto il 2020, ma con importanti novità. Primo fra tutti è lo stop allo sconto in fattura, da mesi oggetto di discussione. Prorogato anche il bonus verde al 36% grazie al decreto Millepropoghe 2020. Infine, tra le grandi novità troviamo il bonus facciate, con una detrazione del 90% sulle spese sostenute. Ma andiamo per ordine.

Detrazione infissi: cosa cambia nel 2020

Anche per il 2020 ci saranno le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus. Sappiamo di cosa si tratta poiché anno dopo anno, tutti restano in attesa sulle novità e le modifiche del provvedimento.

L’Ecobonus, infatti, nasce con la Finanziaria 2007, con l’intento di ridurre la spesa energetica degli edifici.

Queste misure, introdotte dalla direttiva 2002/91 della Comunità Europea, hanno anche stabilito quali dovessero essere i criteri per valutare gli edifici. In particolare, era necessario valutare il miglioramento energetico di una struttura a seguito di lavori come la sostituzione serramenti.

Grazie all’Europa, quindi, abbiamo ereditato la certificazione energetica degli edifici. Questa valutazione serve al consumatore finale per risparmiare in bolletta. Serramenti e finestre restano gli elementi oggetto di detrazione fiscale 50%. Vediamo nel dettaglio tutte le agevolazioni.

Detrazione infissi: quali sono gli interventi ammessi

A partire dal 1° gennaio 2020 sarà possibile usufruire dell’Ecobonus. L’agevolazione fiscale è un incentivo per migliorare il condizionamento degli edifici esistenti. In altre parole, l’ecobonus serve a contenere le spese di riscaldamento e raffrescamento dei vani. Il fine ultimo è quello di preservare il pianeta, ma anche le nostre tasche.

Ecco perché l’Ecobonus non è soltanto una scelta intelligente per l’ambiente. È anche l’unica soluzione per spendere meno. Infatti, comunicando in tempo tutta la documentazione a Enea Efficienza Energetica abbiamo diritto alle seguenti agevolazioni destinate a singole unità immobiliari:

  • Detrazione fiscale 50%: posa in opera e sostituzione infissi, serramenti, schermature solari, caldaie a biomassa o a condensazione in Classe A;
  • Agevolazione al 65%: sostituzione di caldaie in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, pompe di calore, generatori ibridi e altri sistemi di riscaldamento compresa la coibentazione dell’involucro.

Interventi su parti comuni: detrazioni fino all’85%

Per chi abita in un condominio e deve fare dei lavori di efficientamento energetico le detrazioni partono dal 70%.

È il caso dei condomini che necessitano di coibentare l’involucro. A seconda di quanto è grande la superficie interessata l’agevolazione cresce fino al 75% delle spese sostenute. Inoltre, l’ecobonus arriva perfino all’85% se i lavori interessano edifici siti in zone sismiche.

Ad ogni modo, questo maxiecobonus sarà attivo fino al 2021 e interesserà gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni.

Il meccanismo prevede la detrazione fiscale distribuita in dieci quote annuali. Vale a dire che non sarà più possibile richiedere lo sconto immediato in fattura. Ma ci sono delle eccezioni che riguardano proprio i condomini.

Ecobonus 2020: addio sconto in fattura

Da quando è stato introdotto l’articolo 10 del Decreto Crescita 2019 gli animi dei serramentisti di tutta Italia si sono infiammati.

Lo sconto dell’Ecobonus in fattura prevedeva la possibilità di richiedere la detrazione fiscale immediata. In altre parole, il consumatore poteva chiedere al serramentista di ricevere il 50% della detrazione serramenti direttamente in fattura. Senza aspettare i canonici dieci anni.

Dopo mesi di lotte, però, anche l’Antitrust si è espresso contro lo sconto in fattura. Misura anti-concorrenziale, questo l’esito dell’Autorità. Sì, perché soltanto le grandi aziende, quelle che possono permettersi maggiore liquidità da cedere all’acquirente finale, possono permettersi di accettare lo sconto in fattura.

Per tutte le altre, quelle di piccole dimensioni, lo sconto in fattura è impossibile. Ecco perché con il nuovo anno sono cambiate le regole del gioco. Vediamo cosa cambia per lo sconto in fattura.

Sconto in fattura sì, ma solo per i condomini

L’Ecobonus scontato in fattura resta comunque vivo. Infatti, lo troviamo esclusivamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro.

La definizione di “ristrutturazione importante” è inserita nel Decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015.

Va da sé che l’ormai abrogato articolo 10 non interesserà più le singole unità abitative.

Adesso quello di cui ci dovremo interessare sarà il nuovissimo ecobonus facciate al 90%. Sperando che non sia un superbonus per chi vuole semplicemente dipingere la facciata, senza occuparsi di ciò che ci sta più a cuore. Il risparmio energetico.