monete, simbolo della cessione del credito

La cessione del credito consiste in un accordo tra due parti formulato in occasione dell’acquisto di un bene attraverso una particolare forma di pagamento che avviene, appunto, tramite il trasferimento (cessione) di un credito d’imposta da parte del soggetto cedente a un debitore.

In particolare, la cessione del credito infissi riguarda l’acquisto di infissi nuovi tramite questa modalità di pagamento o sconto n fattura, il cui vantaggio rispetto alla procedura standard di acquisto di infissi nuovi, consiste nella possibilità di risparmiare tutta o in parte la somma dovuta al debitore (l’azienda che accetta la cessione del credito, solitamente il serramentista o l’azienda di serramenti).

La cessione del credito per l’acquisto degli infissi è un argomento molto discusso negli ultimi anni, per via dei bonus e delle detrazioni per l’efficientamento energetico. Molto è stato ipotizzato dal 2019 a oggi, ovvero con l’ingresso del Decreto Rilancio e la confusione generale tra i serramentisti. Ad ogni modo, oggi possiamo affermare con chiarezza alcuni punti principali relativi alla cessione del credito infissi. Iniziamo proprio dalla definizione del termine e poi passiamo al funzionamento dello stesso.

Che cos’è la cessione del credito?

Cessione del credito significa trasferire un credito a un altro, in modo gratuito oppure oneroso. Si tratta, cioè, di un accordo in cui il creditore decide di dare a un terzo il credito che ha nei confronti di un debitore.

Nel caso degli infissi, chi accede al bonus 110 o all’Ecobonus può cedere la detrazione ai fornitori di beni o servizi che realizzeranno l’intervento di ristrutturazione. Prima di procedere con il funzionamento dalla cessione è bene riassumere come accedere alle agevolazioni.

Puoi usufruire della detrazione effettuando tutti quegli interventi di riqualificazione energetica del 50 o del 65%. Ad esempio, i cappotti termici, la sostituzione degli infissi, il solaio termico, la sostituzione di generatori di caldaia a condensazione a pompe di calore, a biomassa. Inoltre, puoi accedere al bonus anche per quegli interventi che adottano misure antisismiche nelle ristrutturazioni edilizie.

La cessione del credito per ristrutturazioni edilizie

In alternativa alla detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica o conto termico, se l’installatore è d’accordo, è possibile fare uno sconto al cliente di pari importo alla detrazione fiscale prevista.

Quindi, il cliente cede la detrazione al serramentista, il quale applicherà uno sconto, ad esempio, del 50%. Il serramentista, a sua volta, potrà cedere il credito al suo fornitore, per esempio al grossista, che non potrà più cedere il credito ottenuto.

Le aziende che accettano cessione del credito del superbonus avranno anche quel 10% che non si applica nello sconto in fattura. Per esempio, se la ristrutturazione comporta una spesa di 10 mila euro, l’azienda ottiene 11 mila euro di credito d’imposta in cinque rate annuali.

La cessione del credito per il bonus facciate

Anche il Bonus Facciata, l’agevolazione al 90% per strutture opache, balconi e intonaco, rientra nella cessione del credito. Si tratta di una detrazione sostanziosa che spetta a chi effettua lavori sulla facciata dell’edificio, a patto che questa sia visibile sulla strada.

Quindi, il contribuente può richiedere lo sconto in fattura all’impresa oppure potrà cedere il proprio credito d’imposta a terzi anche per questa tipologia di lavori. Questi ultimi interessano il recupero e il restauro della facciata di edifici esistenti e anche per il recupero del patrimonio edilizio.

Cessione del credito 2021

Dal 2019 sono stati fatti passi in avanti per chiarire come usufruire della cessione del credito infissi. Infatti, l’Agenzia delle Entrate ha stilato una Guida in cui chiarisce tutti i punti in merito. Inoltre, ha implementato il software Comunicazione cessione crediti/sconti (CCIRE) per lo scambio della cessione dei crediti.

La cessione del credito infissi dunque, è un’alternativa alle agevolazioni di cui i soggetti che effettuano degli interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica possono usufruire. Il credito d’imposta può essere ceduto ai fornitori, per esempio l’installatore che monta l’infisso, oppure a terzi, compresi istituti di credito e intermediari finanziari.

Come sempre in questi casi, il contribuente deve inviare all’ENEA una copia dell’asservazione e il visto di conformità della documentazione. La cessione del credito va fatta tramite il sito della Agenzia delle Entrate e attraverso il modello online.

Proprio il sito dell’Agenzia delle Entrate fornisce tutti i chiarimenti necessari sulla cessione del credito per infissi 2021. Ecco quanto riporta:

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