Le pareti divisorie in alluminio sono soluzioni efficaci per suddividere gli spazi interni di lavoro.

Nell’era dell’open space una parete divisoria è la chiave per gestire e organizzare al meglio i grandi uffici, adattandoli alle esigenze mutevoli dei lavoratori in termini di spazio, isolamento e privacy.

Si tratta di pareti non portanti, modulabili e intercambiabili con altri elementi verticali (pannelli, porte, passacarte) largamente utilizzate per separare ambienti contigui, dando ad ogni dipendente una postazione di lavoro più riservata.

Non sono classificate come opere murarie, quindi la loro installazione non richiede alcuna pratica burocratica di concessione edilizia.

La caratteristica modulare di queste pareti ti permetterà di trasformare velocemente l’ufficio e migliorare i flussi di lavoro, senza costosi interventi strutturali.

In questo articolo di ALsistem Calabria scoprirai come riprogettare gli spazi interni di un ufficio in maniera semplice ed economica.

Come sono fatte le pareti divisorie in alluminio

Le pareti divisorie in alluminio “classiche” sono costituite da elementi prefabbricati e modulabili tra loro.

Sono per lo più realizzate con:

  • Struttura metallica in alluminio zincato;
  • Parti cieche con pannelli in truciolare o melaminico nobilitato oppure in vetro o cristallo.

In questo modo, a seconda delle specifiche esigenze, si possono garantire privacy (pareti divisorie cieche) o permeabilità alla luce (pareti divisorie vetrate).

La trasparenza può essere ulteriormente modulata grazie all’uso di vetri trasparenti, serigrafati o satinati. Inoltre, possono essere integrate tende veneziane con lamelle in alluminio orientabili per gestire meglio l’illuminazione ambientale.

L’estetica è compatta e pulita nelle linee. Questo le rende integrabili ad ogni tipologia di ambiente lavorativo.

Una soluzione ancora più funzionale e dinamica delle pareti divisorie in alluminio, è rappresentata da quelle manovrabili. Si tratta di pareti con moduli mobili che, scorrendo su un carrello-guida orizzontale fissato al soffitto, aprono e chiudono l’elemento divisorio.

L’utilizzo di questa soluzione d’arredo ti consente di ottimizzare gli ampi spazi del tuo ufficio, senza murature e a costi piuttosto contenuti, creando ambienti di lavoro confortevoli e produttivi.

Vediamo in che modo nel prossimo paragrafo.

Pareti divisorie in ufficio: idee e consigli per utilizzarle

Dopo qualche anno di attività, le esigenze cambiano. Potrebbe servire qualche nuova risorsa da aggiungere al team.

Nuovi collaboratori e nuove esigenze operative richiedono la necessità di ripensare allo spazio di lavoro, ma senza stravolgere troppo la struttura interna dell’edificio.

Ogni lavoratore ha diritto ad uno spazio di lavoro, dove isolarsi dal resto dei colleghi e trovare la giusta concentrazione.

Le pareti divisorie per ufficio sono una soluzione pratica ed economica per ottimizzare gli spazi in modo efficace, garantendo privacy e isolamento acustico.

Se il tuo ufficio ha una metratura molto ampia, puoi utilizzare le pareti divisorie per interni per personalizzare e organizzare come meglio credi l’intera pianta. Ad esempio è possibile:

  1. Creare più uffici operativi e direzionali;
  2. Suddividere la zona dedicata al lavoro con quella deputata alla reception e alla segreteria;
  3. Realizzare 2 uffici indipendenti all’interno di un unico locale;
  4. Separare aree funzionali differenti;
  5. Trasformare un ufficio operativo in una sala riunioni.

Ma le pareti divisorie possono essere usate anche soltanto per cambiare l’estetica di un ufficio dandogli un aspetto diverso, più snello e contemporaneo.

Sostituendo semplicemente i telai e i pannelli interni, si possono inserire serramenti scorrevoli al posto di moduli ciechi, o sostituire una porta vetrata a una porta in legno, per far passare ancora più luce.

La versatilità delle pareti divisorie a lamelle consente di creare interessanti combinazioni, tra moduli ciechi e vetrati, e optare per differenti rivestimenti. Quindi, ad esempio, potrai:

  • Alternare metà modulo cieco e metà trasparente;
  • Inserire una parte vetrata al centro tra due parti (superiore e inferiore) cieche, per mantenere il contatto visivo tra due ambienti separati;
  • Usare pareti ad altezza ridotta per creare “cubicles” riservati lasciando comunque la sensazione di open space.

Le opzioni di configurazione sono tante. E i vantaggi non finiscono qui. Continua a leggere il prossimo paragrafo.

Quali sono i vantaggi delle pareti divisorie mobili in un ufficio

Le pareti divisorie mobili sono elementi di arredo composte da montanti e strutture perimetrali in alluminio e finiture in vetro o in legno.

La “mobilità” è data dalla caratteristica principale di queste soluzioni d’arredo, ovvero quella di poter essere facilmente smontata e riconfigurata a seconda delle esigenze di suddivisione dell’ambiente interno dell’ufficio.

Quelle con finiture in pannelli di truciolare hanno il vantaggio di canalizzare all’interno gli impianti elettrici e di contenere materiali fonoassorbenti che contribuiscono a un maggiore comfort dello spazio di lavoro.

Le più usate però sono le pareti divisorie in alluminio e lastre di vetro o cristallo di sicurezza. I vantaggi di questa soluzione possono essere riassunti in:

  • Maggiore illuminazione degli ambienti;
  • Abbattimento acustico, in base allo spessore delle lastre;
  • Isolamento termico.

A livello estetico, l’applicazione di sistemi oscuranti o pellicole specifiche consente di opacizzare il vetro, migliorando ulteriormente la privacy dei dipendenti, ma senza limitare l’ingresso della luce.

Un altro vantaggio delle pareti divisorie è il notevole risparmio in manutenzione. Possono essere facilmente spostate da una parte all’altra dell’ufficio senza richiedere interventi edili.

Spesso si tende a paragonarle alle pareti in cartongesso. Una soluzione quest’ultima soggetta alle vigenti normative di edilizia poiché implica una modifica della pianta dell’ambiente.

E questo si traduce in un costo maggiore (manodopera e materiale) e tutta una serie di lungaggini burocratiche che, invece, non richiede una parete divisoria mobile.

Pareti divisorie per ufficio economiche ed esteticamente pregevoli: è possibile?

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